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Profondità, seduta, rivestimento: le tre cose che decidono se dopo cinque anni quel divano lo amate ancora. Una guida pratica, senza giri di parole.
Agosto 2026 · 5 minuti di lettura

È l'unico mobile di casa su cui passerete migliaia di ore. Eppure è quello che più spesso viene scelto guardando una foto. La verità è semplice: due divani identici nell'aspetto possono essere comodissimi o insopportabili, e la differenza si sente solo sedendosi — possibilmente per qualche minuto, non per due secondi.
È la misura più importante e la più trascurata. Una seduta profonda oltre 100 cm è fatta per stare sdraiati o semi-sdraiati: meravigliosa per guardare un film, scomoda per chi si siede dritto e per chi è basso di statura, perché i piedi non toccano terra.
Una seduta intorno agli 85-95 cm è il compromesso che funziona per la maggior parte delle famiglie: si sta comodi seduti e si può comunque stendere le gambe. Se in casa ci sono altezze molto diverse, un divano con schienali reclinabili o sedute scorrevoli risolve il problema per tutti.
Non esiste una risposta valida per tutti, esiste la risposta giusta per la vostra casa. La pelle invecchia bene, si pulisce con un panno e resiste ai peli degli animali, ma è fredda d'inverno e teme graffi e sole diretto. Il tessuto è più caldo e ha infinite varianti, ma va scelto guardando la resistenza all'abrasione e, se possibile, con trattamento antimacchia.
Capita più spesso di quanto pensiate: il divano entra nel salotto ma non passa dalla porta d'ingresso, dal pianerottolo o dalla curva delle scale. Prima dell'ordine misuriamo noi il percorso di consegna: larghezza porte, ascensore, curve. Se non passa, si sceglie un modello componibile che entra in pezzi.
Nell'angolo Egoitaliano di Asciano trovate sedute, tessuti e pelli da provare davvero: sedetevi, appoggiate la schiena, restate qualche minuto. Poi vi diciamo con franchezza quale modello regge la vostra vita quotidiana — bambini, animali e domeniche sul divano compresi.